Come puoi potenziare la tua strategia SEO? Scopri i SEO trend 2025 nel nostro blog post.
La SEO continua a cambiare. E questa, per chi la conosce da un po’, non è affatto una novità.
I motori di ricerca si stanno adoperando sempre più per soddisfare un utente che non vuole solo trovare risposte, ma desidera trovarle nel minor tempo possibile e nel modo più chiaro e diretto.
L’utente al centro: è questo il mantra dei motori di ricerca che provano ad offrire un’esperienza utente sempre più intuitiva, personalizzata e basata su tecnologie avanzate.
Quello che ha accelerato il ritmo sempre più frenetico delle evoluzioni in quest’ambito è il forte impatto dell’intelligenza artificiale.
Ecco quali aspetti andremo ad approfondire:
Cosa cambia per la SEO nel 2025
Il SEO specialist del futuro dovrà possedere un background tecnico solido. Ma non solo: dovrà essere al contempo analista, tecnico e stratega.
Dovrà padroneggiare il codice per individuare ottimizzazioni di velocità e correggere errori di lettura, analizzare il front-end e utilizzare strumenti come le heat-map per interpretare il comportamento degli utenti. Non potrà trascurare l’influenza dei social media sul sito, valutando azioni strategiche, né ignorare il mondo delle ADS, trovando sinergie efficaci tra le due realtà.
Dovrà essere anche molto attento alle specificità del settore. In un universo fortemente visuale come quello del design, immagini e video si confermano componenti essenziali per catturare l’attenzione degli utenti.
Parallelamente, nel contract, la capacità di rispondere a domande tecniche in modo puntuale o a esigenze specifiche di progettazione può fare la differenza nel posizionamento sui motori di ricerca. Diamo uno sguardo ai SEO trend 2025 che possono orientare le nostre strategie.
5 SEO trend da tener d’occhio per l’imminente futuro
A cambiare non è solamente il modo in cui i contenuti sono scritti: cambia anche il modo in cui vengono ricercati, con ChatGPT e Perplexity che sempre più spesso vengono usati come motori di ricerca.
Per ora Google non ha da temere, ma resta in allerta. Se fino a fine 2024 la sua quota di mercato era del 92%, a gennaio 2025 si attesta all’89%. Che il futuro ci riservi qualche sorpresa?
Sapendo questi dati, quali saranno i SEO trend 2025? Abbiamo raccolto qui di seguito quelli più significativi e che sicuramente impatteranno la ricerca utente.
Core Web Vitals
All’utente non piace aspettare e Google lo sa bene. Per questo il tempo di caricamento di una pagina è tra i suoi Core Web Vitals, cioè i criteri di valutazione per migliorare l’esperienza utente. Ecco tutte le metriche a cui prestare attenzione:
- Largest Contentful Paint inferiore ai 2.5 secondi;
- 0.2 secondi di interattività;
- Cambi di layout (CLS) minimi;
- Velocità del server inferiore al secondo.
Per ridurre il tempo di caricamento, ad esempio, usa immagini compresse in formati moderni come WebP o AVIF per gallerie di progetti o cataloghi virtuali.
Per ridurre i tempi di caricamento, dovrai ottimizzare anche i JavaScript e i CSS che, spesso, vengono usati nei configuratori 3D. Il consiglio, in caso si utilizzino, è quello di ottimizzare una pagina dedicata ai “progetti personalizzati”. Grazie a questo potrai caricare senza ritardi dei video di presentazione o lo stesso configuratore.
SEO tecnica
Vuoi assicurarti che i motori di ricerca riescano a comprendere al meglio i contenuti del tuo sito? Assicurati di avere una struttura chiara e ottimizzata, con dati strutturati, una sitemap ben organizzata e codice pulito… oltre che un sito user-friendly!
Se utilizzi JavaScript devi essere particolarmente attento. I JS, se non correttamente elaborati, potrebbero incorrere in problemi di rendering ed impedire ai motori di ricerca di leggere le pagine.
Per evitare il rischio, ti consigliamo di verificare la pagina tramite PageSpeed di Google, così da controllare se effettivamente viene letta nella sua interezza.
Se invece si vuole utilizzare una piattaforma di arredamento personalizzato, potresti pensare di migliorare la visibilità utilizzando un servizio di caching. Grazie a questo, potresti limitare i caricamenti diretti sul website e renderlo più veloce. Grazie a questo potrai mostrare le varianti dei prodotti, caricando JavaScript dedicati e richiesti solo sul momento, pur mantenendo un website veloce.
Infine, aggiornando le varianti dei prodotti dovrai controllare la sitemap, verificando che le URL di tutte le varianti siano presenti ed evitando così errori di scansione da parte dei crawler dei motori di ricerca.
Intelligenza artificiale
Puoi addestrare gli strumenti di IA affinché ti supportino al meglio. Per fare ciò potresti affidarti a Gems di Google o GPTs di ChatGPT. È importante che questi strumenti siano fortemente istruiti sulle peculiarità del tuo prodotto e della tua azienda.
Includi un’analisi delle keyword principali per il tuo target, insight provenienti dal tuo CRM (ad esempio, domande frequenti, comportamenti e preferenze dei clienti) e contenuti già esistenti come articoli, guide, descrizioni di prodotti e FAQ per modellare tono e stile.
Inoltre, utilizza dati di performance provenienti da strumenti come Google Analytics e Search Console per aiutare l’IA a comprendere quali contenuti funzionano meglio e ottimizzarli di conseguenza.
Ad esempio, utilizzando Google Analytics, puoi esaminare le performance delle varie pagine. Potrebbe emergere che la pagina “Materiali eco-friendly per hotel” ha un tempo di permanenza elevato, ma poche conversioni.
Posizioni 0
Effettuando una ricerca su Google avrai sicuramente notato che quando effettui una ricerca, spesso, ancora prima del primo risultato hai già una risposta, seguita dal sito da cui è tratta. Quella è la posizione 0.
La loro collocazione preminente rende le posizioni 0 un asset strategico per le aziende che vogliono guadagnare visibilità sulla SERP nel 2025.
Per ottenere la posizione 0 nei risultati di ricerca di Google, è fondamentale rispondere in modo chiaro e diretto a domande comuni, utilizzando formati strutturati come elenchi puntati o numerati per facilitare la comprensione.
Ad esempio, un blog di contract design potrebbe ottenere il featured snippet rispondendo alla query “Quali sono i materiali migliori per hotel sostenibili”.
Ricerca multimodale
Dal 2025 la ricerca multimodale, che combina testo, voce, immagini e video, diventerà una pratica standard.
Per affrontare al meglio questa tendenza le aziende devono ottimizzare i contenuti per ricerche basate su video, immagini e comandi vocali.
Ad esempio, se stai ottimizzando il tuo sito per i comandi vocali, prova a creare contenuti che rispondano a domande formulate in modo naturale, come “Qual è il miglior divano per spazi piccoli?”.
Per ottimizzare al meglio ricorda che i dati strutturati sono fondamentali per la ricerca multimodale. Questi sono fondamentali per ottimizzare la ricerca da parte dei motori di ricerca, soprattutto basati sull’IA.
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Adottare correttamente i SEO trend 2025 può essere complesso in mancanza di una guida esperta.
In settori specifici come design, Ho.Re.Ca., contract e arredamento, la sfida si amplifica: è necessario conoscere a fondo il pubblico di riferimento e creare contenuti che riflettano le loro esigenze e il loro linguaggio.
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